Albert Ostermaier: Una libbra di carne – Venezia – Gli invisibili

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Questo è un progetto teatrale alla ricerca dell’invisibile. Esso vuole rendere percepibili le tracce e le storie dei rifugiati nel corso della storia di Venezia. Venezia è la città del mutamento, della trasformazione, della metamorfosi, la città dei sogni e la città sognata; una città nella quale tutte le epoche convivono contemporaneamente. Venezia è la città costruita dagli uomini che qui sono arrivati e da qui sono partiti per il mondo e per i mari; Venezia è la città dello scambio e dell’inganno, dei commerci e delle astuzie. Venezia è il teatro del mondo di Shakespeare, è una scenografia in cui noi siamo i personaggi e nella quale rappresentiamo tutte le figure della storia letteraria veneziana, ma è una scenografia nella quale siamo anche e soprattutto persone che nessuno vede o vuole vedere, persone che vivono all’ombra della bellezza, dietro le facciate, nei punti ciechi fra le righe.

Lo spettacolo che creeremo intende mostrare tutto ciò. Esso vuole essere reportage, documentario, e insieme immaginazione; vuole ridare agli invisibili la loro storia e mostrarli come parte della storia e delle storie di questa città.

Questo è teatro politico, un teatro che può svolgersi ovunque, e si svolge ovunque, ma che ha luogo allo stesso modo sul palcoscenico. È sul palcoscenico che infine le esperienze, i discorsi, le ricerche, le scene si sveleranno come un dramma che è specchio di noi, e al contempo come un’utopia, l’utopia che il mondo può cambiare e noi insieme ad esso.

Venezia è la città costruita sul nostro mare. Se gli uomini annegano in questo mare, anch’essa affonda.

Si tratterà di sviluppare uno spettacolo a partire dalla ricerca, dal reportage, dalle conversazioni, dalle interviste, dall’analisi di altri spettacoli, dall’improvvisazione e dalla performance. Così come la città è un’esperienza collettiva, allo stesso modo questo spettacolo verrà sviluppato e rappresentato collettivamente, all’interno della città e insieme ad essa.

Albert Ostermaier

dicembre 2018

(traduzione dal tedesco a cura del Teamwork di Waterlines)

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